LETTERA APERTA A UN ELETTORE DELLA LEGA NORD

Caro elettore della Lega Nord ( o di Razza Piave),
ti scrivo in veste di candidato alle prossime elezioni provinciali di Treviso e, nonostante faccia parte di Sinistra Ecologia Libertà, non ti sto chiedendo di votarmi, e non ti sto nemmeno chiedendo di cambiare idee politiche o convinzioni di vita. Ti chiedo solo di non smettere di leggere questa mia lettera, perché sono convinto che quello che sto per domandarti sia molto importante per me e soprattutto per te. Ti prego quindi, se hai resistito fin qui, di resistere ancora per i prossimi due minuti e di leggere con attenzione quello che sto per scriverti.
Volevo, fondamentalmente chiederti alcune cose. Perché ci sono cose che davvero non capisco e che probabilmente solo tu mi puoi spiegare.
Prima di tutto vorrei chiederti se sei davvero convinto che la Lega Nord in tutti questi anni in cui ha governato a livello Nazionale, Regionale e Provinciale (e sono ormai tanti anni) abbia davvero fatto gli interessi tuoi e del Veneto. Davvero ti chiedo con il cuore in mano di dirmi se sei davvero convinto di questo, e se lo sei ti prego di spiegarmi perché. Ti prego di spiegarmi, con parole tue, che cosa concretamente e tangibilmente ha fatto la Lega per te e per il Veneto in tutti questi anni, perché davvero io non riesco a capirlo. Attendo fiducioso una tua spiegazione, così finalmente capirò perché tanta gente vota un partito politico che, nonostante tutto questo consenso, a me pare faccia davvero poco di concreto. A parte qualche rotonda.
Insomma, io vengo da Trento, da una Provincia Autonoma, dove si vede dappertutto la mano di chi governa la cosa pubblica, e che cosa fa chi governa è sotto gli occhi di tutti, e quindi tutti poi sono in grado di giudicare. E di votare di conseguenza. Qui in Veneto io vedo che tutti continuate a votare lega Nord, da anni ormai, ma davvero non riesco a capire o a vedere (a parte qualche rotonda) cosa diavolo abbia fatto di tanto sbalorditivo la Lega Nord per meritarsi tutti questi voti, compreso il tuo.
La cosa che più mi preme chiederti, caro elettore leghista, però è la seguente: puoi per favore spiegarmi perchè la Lega nonostante tutti i voti che prende ed il consenso che ha da decenni ormai, non ha ancora chiesto ed ottenuto l’Autonomia Regionale per il Veneto? Eppure ben 5 regioni italiane già la hanno. L’Autonomia del Trentino, per esempio, non è piovuta dal cielo, ma ci sono stati politici eletti dai trentini che la hanno chiesta ed ottenuta, dimostrando di avere il consenso popolare e la capacità di governare. Perché Zaia, Muraro e Tosi non hanno ancora scritto lo Statuto della regione Veneto? Perché questi politici che prendono così tanti voti, anche i tuoi, non hanno chiesto lo statuto di Autonomia per il Veneto, né ai governi di sinistra né ai governi di Berlusconi? Potresti, per piacere, dirmi secondo te PERCHE’ NON LO FANNO? Lo sai che se il Veneto fosse autonomo come il Trentino avrebbe a disposizione più di trenta miliardi all’anno di euro da spendere PER IL VENETO e per te? Mi piacerebbe che tu rispondessi a queste domande. Poi, e ti ringrazio per aver resistito fin qui, vorrei portene delle altre, più semplici. Mi sai spiegare perché nonostante la Lega sia al governo da anni, e continui a gridare contro gli immigrati gli immigrati continuano ad arrivare? Mi sai spiegare perché nonostante la Lega governi da anni e continui a gridare contro la criminalità, la criminalità non è sparita e non è nemmeno diminuita? Mi sai spiegare perché nonostante la Lega sia al governo da ANNI e continui da anni a gridare Roma Ladrona, Roma è ancora ladrona? Mi sai spiegare queste cose?
Spero di si, spero che tu sappia rispondere. Davvero, lo spero per te. Ma, caro elettore della Lega Nord, non ti chiedo di spiegarmi tutto adesso, ti chiedo bensì un’ultima cosa. La più importante di tutte. E se hai resistito fin qui, ti prego di continuare a leggere.
Caro elettore della lega nord, domenica e lunedì, quando sarai nell’urna e starai per votare, ti prego, per un solo istante, di sospendere le verità che conosci, di ricordarti per un attimo le domande che ti ho fatto. E se per un solo secondo avessi un dubbio e non riuscissi a rispondere ad una di esse, ti prego ti tenere la matita a mezz’aria e di pensare. Pensa bene a quello che stai facendo. Pensaci bene. Non ti sto chiedendo di cambiare voto. Di votare per me o di votare per un altro partito. Ti sto chiedendo di pensare bene a quello che farai. Pensa bene se davvero chi e che cosa stai votando si merita il tuo voto. Sii sincero con te stesso. E poi vota, se davvero credi alle risposte che ti sei dato. A patto che te le sia date tu. E non che te le abbia fornite qualcun altro.
Ti ringrazio per l’attenzione.
A presto.

Davide Buldrini
Candidato al collegio 17 per Sinistra Ecologia Libertà.

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35 Responses to LETTERA APERTA A UN ELETTORE DELLA LEGA NORD

  1. Nick says:

    “E poi vota, se davvero credi alle risposte che ti sei dato. A patto che te le sia date tu. E non che te le abbia fornite qualcun altro”

    Questo è il succo della vera politica! Bravo Buldrini

  2. JA says:

    Non so quali sono le ragioni che spingono un leghista a continuare a votare la Lega Nord, ma almeno so che proporsi come sostenitori dell’autonomia del Veneto (cosa che in realtà la LN ogni tanto, quando le gira, fa) sarebbe una presa in giro verso gli elettori. Per approvare l’autonomia del Veneto serve una modifica Costituzionale, per cambiare la Costituzione servono 2/3 del Parlamento che la approvano. 2/3 dei Parlamentari italiani non riuscirebbero a trovarsi d’accordo neanche a votare che la terra è rotonda.

    Se mi è permesso un giudizio di questa lettera aperta: trovo questa “invocazione” di un paternalismo stomachevole.

    • caro Atroce, la lettera è una provocazione in realtà. ma nemmeno molto se ragioni bene. la Lega non ha fatto NIENTE per dare più autonomia al Veneto. NIENTE. ZERO. Non ha nemmeno scritto uno straccio di statuto. E’ bene dirlo chiaro e tondo.
      Detto questo penso che, pur tenendo in piedi il governo Berlusconi da anni, e votanto proveddimente del governo berlusconi da anni, non ha mai chiesto di riformare le regioni in senso autonomista. Potrebbe tranquillamente farlo. E Lega + PDL hanno quasi i 2/3 del parlamento per poterlo fare. Non è fantascienza. Sono numeri.
      Io credo ci sia la VOLONTA’ POLITICA da parte della Lega non NON DARE PIU’ AUTONOMIA al Veneto. Per un semplice motivo: se il veneto fosse più autonomo, e continuasse ad essere governato dalla Lega, si capirebbe subito il grado di incapacità di Zaia, Muraro e compagnia bella. E la gente non li voterebbe più.
      Continuano a NON CAMBIARE le cose, perchè per governare hanno bisogno che le cose non cambino.

      • Linus says:

        comunque ora mi pare che il Federalismo sia passato giusto?
        Vediamo cosa cambia in Veneto questo Federalismo.

  3. JA says:

    “Quasi 2/3” se ce li avevano prima della scissione di Fli, ora non ce li hanno più. E comunque “quasi 2/3 non sono 2/3. Il problema del Veneto è che una minoranza produttiva che foraggia una maggioranza parassitaria. Per ovvie ragioni è illusorio credere che una situazione del genere possa essere cambiata attraverso un processo democratico che coinvolga quella maggioranza. I tacchini non votano a favore del giorno del ringraziamento. Mi interessa poco se i Leghisti questo non lo capiscono o fanno finta di non capirlo. Le strade possibili che vedo sono solo due per ottenere l’obiettivo di mantenere le risorse che si producono. 1. la via liberista: si cerca di convincere l’intera nazione che lo statalismo è sempre sbagliato e riducendo gli interventi statali si riducono automaticamente i trasferimenti dalle regioni “ricche” alle regioni “povere” (soluzione che caldeggiava il Prof. Miglio, fatto fuori da Bossi perché le sue idee contrastavano con alcuni progetti leghisti tipo finanziamenti RadioPadania, LaPadania Quotidiano e al Sindacato Padano). 2. la via secessionista: è però irrealizzabile quella Padana, molto più fattibile quella del Veneto.

  4. Leone says:

    Venire dal Trentino per dire certe cose non è corretto.
    Come si è “guadagnato” l’autonomia il Trentino? Con le bombe!! I giovani non se lo ricordano, ma la storia è questa.
    Le bombe non rientrano nel DNA dei veneti.
    “Perché nessuno ha chiesto l’autonomia del Veneto?” Risposta semplice: perché è inutile, non te la concedono in quanto il Veneto è un gran fornitore dell’erario e, siccome è “tranquillo”, approfittiamone finché dura. Inoltre ci vorrebbe una modifica costituzionale che non sarebbe mai approvata.
    Ciao
    Leone

    • Mi dispiace contraddirti ma il Trentino non si è guadagnato l’Autonomia con le bomba. Quelli ch emettevano le bombe erano Altoatesini. L’autonomia del trentino-alto adige è stata decisa, tramite accordi internazionali, dopo la fine della seconda guerra mondiale. E’ l’unica autonomia italiana che non può cessare nemmeno con modifica costituzionale, inquanto ratificata all’ONU. Chi ha ottenuto questa autonomia è stato Alcide Degasperi, trentino, nonchè presidente del consiglio.
      Zaia e’ veneto e non è nemmeno capace di scirvere lo Statuto della regione Veneto. Anche il Trentino è un gran fornitore dell’erario, ma tutti i soldi che fornisce gli ritornano. Potrebbe essere LA STESSA COSA anche per il Veneto. E’ ora che vi svegliate dal torpore.

    • destino sconosciuto says:

      ma di che bombe stai parlando ? Forse quelle della prima guerra mondiale ?
      Non capisco che ci incastrano?
      Io sono nato a Bolzano più di cinquantanni fà e non ho mai sentito una bomba esplodere , fammi avere notizie sicure ,non vorrei che tu le avessi messe a giro ora !

    • Linus says:

      bombe? excuse me? Ma se avran tirato giù un traliccio con un petardo :)))
      Mi spiace per il povero pettirosso che forse l’abitava ma credo stiano facendo nettamente più casino a Napoli in questi giorni.

      Il Trentino è autonomo per la sua storia, la sua struttura sociale, la sua posizione geografica, le sue tradizioni e grazie ad un paio di politici che darebbero la biada a tutti questi ierofanti museificati che ci troviamo tra le scatole.

  5. Linus says:

    e che alternative avrebbe l’elettore alla Lega? Esiste forse un partito territoriale alternativo? La verità è che la gente si sempre sempre meno italiana e più veneta, lombarda, campana… è questa secondo me la vera motivazione che li spinge. Non si tratta di promesse o altro, solo di identificarsi con un’ottica regionale. Il festeggiamento dell’unità nazionale secondo me ha mostrato chiaramente questa tendenza… a chi ne è fregato qualcosa di quella festa? Se Napolitano non si metteva di traverso forse la skippavamo pure

    • Io ho festeggiato, e il mio vicino di casa ha messo fuori 3 bandiere tricolore. E c’erano bandiere tricolore fuori da un sacco di case per tutto il Veneto. Votare Lega perchè non ci sono “alternative” è un ragionamento tuo oppure l’hai letto da qualche parte?

  6. Linus says:

    è un ragionamento mio. Non mi capacitavo del perchè la Lega prendesse tutti quei voti. Poi ho pensato a chi prende voti in Trentino, all’MPA siciliano e a chi prende voti nel nord est e mi son detto che il fattore comune è la territorialità dei partiti.

    Non dico che in giro non ci sia sentimento nazionale ma che accanto ad esso fiorisce anche moltissimo sentimento locale, molto più che anni fa.

    La gente secondo me vota Lega perchè la sente intuitivamente vicina al territorio, al di là di specifiche promesse, vere o false che siano.
    La gente secondo me vota Pdl perchè è innamorata di Berlusconi.
    La gente secondo me non vota sinistra perchè non ne vede il motivo.
    La gente secondo me non vota perchè non c’è niente che la spinga a farlo.

  7. Linus says:

    che cose tristi ho scritto 😦

  8. Gigia says:

    Caro Linus, io sono veneta per nascita e da generazioni, ma devo dire che non mi trovo d’accordo. Rispetto a quando ero piccola mi sento sempre più europea e meno veneta. Anzi, un po’ a dire di essere veneta mi vergogno vista la cafonaggine di chi ci governa….

    • Linus says:

      mi pare di capire che infatti tu non voti Lega visto che non approvi chi ti governa. Io parlavo di quelli che invece la votano 🙂

  9. pippo says:

    io se qualcuno che vota lega riesce a spiegarmi cosa significa ” identità veneta”, in modo serio e non solo con semplici e stupidi slogan….gli vado a stringere la mano .

    • JA says:

      Nel senso che dubiti che vi sia qualche leghista in grado di esprimere il concetto o perché credi che sia un’espressione priva di qualsiasi significato?

      • pippo says:

        si dubito fortemente che vi sia un leghista che riesca a spiegarmi una frase che non ha alcun significato.
        solo pura demagogia .

    • Linus says:

      caro pippo parlando di elettore medio non credo sia una questione formalizzabile in maniera pseudoscientifica e non credo fare una domanda del genere ti aiuti a capire meglio il loro punto di vista. Si sentono diversi, si sentono intuitivamente altri e quindi votano un partito territoriale.

      Non penso ci sia altro dietro.

  10. JA says:

    Non che tu stia dando un fulgido esempio di logica… ti ho domandato “intendi A o B?” e mi rispondi: “SI’.”

  11. La lega non è un partito territoriale. Meglio, la Lega non è “solo” e soprattutto un partito territoriale. La Lega è un partito che ha organizzato il consenso sulla semplificazione e sullo sfruttamento della paura e dello smarrimento dei Veneti. Alzando sempre di più il livello di questo sfruttamento e alzando sempre di più il livello di conflitto per continuare a mietere consenso.
    A livello di governo ha fatto in realtà molto, molto poco.

  12. pippo says:

    se partito territoriale significa fiere del radicchio, feste dei cacciatori, sagre paesane o ombralonga….penso onestamente che queste sono semplici ed anche stupide iniziative tese solo a fare del veneto un ubriacone e mangione che secondo me non è.
    Se poi per chi vota lega è questo il modo di far politica..beh povero nord .
    La gente non può non pensare che nulla è stato fatto in veneto per i giovani, per la disoccupazione , per la cultura e l’università. Si fa solo una politica fatta di slogan che indicano il diverso come un problema , come uno straniero da cacciare.
    Vorrei ricordare che se la tanto inalberata produttività delle aziende piccole e medie in veneto ha abbastanza retto alla crisi economica , questo certamente non è dato solo dai veneti ma sopratutto dalla stragrande maggioranza degli stranieri che vi ci lavorano onestamente e che pagano anche regolarmente le tasse, svolgendo anche i lavori i più umili.

  13. devil says:

    La lega vuole abolire la diffrenza fra statuto ordinario e speciale: tutte le regioni, autonome o no, nord o sud, veneto o puglia, devono avere un meccanismo di raccolta e di spesa trasparente e diretto; lo stato deve raccogliere e finanziare i suoi servizi e non fare da intermediario per i servizi che sono di competenza delle regioni erogandoli in base a clientele o accordi ONU. Oltretutto si smetterà di attribuire i fondi col criterio della “spesa storica” come fa fino ad oggi: chi fino a ora ha sperperato continua a sperperare perché, tanto, i soldi arrivano in base al passato (incluse clientele e inefficienze) e non in base a cosa fa o farà. E’ per questo che in campania i netturbini sono il triplo della media nazionale ma non gliene frega niente di pulire la città, perché, tanto, i fondi arrivano lo stesso (in base alla spesa storica) e arriva pure l’esercito a finire il lavoro. Perché l’idea fa così tanto schifo ai super-intellettuali della divina sinistra?

    • Scusa Devil, non ho chiesto cosa FARA’ la Lega, ma visto che governa da ANNI, vorrei sapere quali passi concreti ha fatto verso ciò che tu descrivi. Il federalismo fiscale? Complimenti. Bel lavoro.

      • devil says:

        Caro amico, leggo qui sopra: “La cosa che più mi preme chiederti, caro elettore leghista, però è la seguente: puoi per favore spiegarmi perchè la Lega nonostante tutti i voti che prende ed il consenso che ha da decenni ormai, non ha ancora chiesto ed ottenuto l’Autonomia Regionale per il Veneto?”. Mi sembra dunque di essere a tema, non trovi?

      • ho capito. la lega ha chiesto ciò che tu dici. e cosa ha ottenuto quindi?

  14. devil says:

    Quello che viene pomposamente chiamato “federalismo fiscale” (la solita propaganda che odio, il federalismo è carlo cattaneo, qui sarebbe appropriato “decentramento fiscale” “riallineamento fiscale” o qualcosa del genere) da poco approvato prevede che ci sia una definizione di “costi standard” mediando costi e prestazioni di regioni (o comuni a seconda dei casi) diversi; questi costi saranno presi come base per la tassazione ordinaria e i trasferimenti, chi li supera (per inefficienza o viceversa superiorità prestazionale) deve provvedere da solo alla differenza; i costi effettivi saranno pubblicati sul sito del comune assieme alle inziative per ripianare gli eccessi. Il meccanismo è stato approvato anche dall’anci, che partecipa al pool che sta definendo i costi. Poi si passerà (si spera) alla tassazione locale autonoma (stile catalogna). Realismo significa intanto provarci: per carità i leghisti saranno quattro poveri diavoli privi della nobile tradizione folosofica della sinistra ma intanto ci proviamo con la nostra zucca da osteria, senza pretendere di insegnare niente a nessuno. Bersani che ha detto – e fatto- “prima se ne deve andare berlusconi e poi parleremo di federalismo” con ciò ritirandosi e perdendo l’occasione di fare davveo qualcosa (e con ciò anche il diritto di criticare). Nessun altro ci prova davvero, la nobile sinistra rifiuta la sfida, l’establishment si trincera dietro l’unità d’italia per giustificare lo status quo, predica di costituzione intoccabile (il che non è affatto vero) e intanto lascia le cose come stanno. La lega illude e deluderà ma intanto ci prova. Senza complessi di superiorità e accettando la sfida. Per questo la gente la vota. E per questo il popolo della sinistra cala: piuttosto di passare al nemico, tace (e dimostra come l’ideologia e la fede facciano perdere il senso pratico) ma intanto le cose peggiorano. Comunque questo è un paese libero e chiunque può votare chi gli pare, vorrei però che nessuno si spacciasse per il partito dei santi o dei geni.

    • Su Bersani e la sinstra siamo “quasi” daccordo. Io comunque sono per l’autonomia delle regioni, per esempio. E credo che la Lega abbia fatto comunque poco e male sul versante del federalismo. C’è inoltre una enorme differenza tra il linguaggio orrendo e diseducativo che la lega usa e i risultati tangibili ( e piccoli piccoli ) che ottiene. La lega crea consenso usando un linguaggio orrido. E quando governa lo fa male. E’ la mia opinione.

  15. devil says:

    Come dicevo, queto è un paese libero ed è per questo che la gente ha opinioni diverse. Sussistono però dei dati di fatto. Dire che per il federalismo la lega ha fatto poco e male è relativo. Non ho capito bene cosa avesse dovuto fare per meritare la sufficienza (la tua opinione è stilisticamente lapidaria ma priva di elementi informativi), per rendere l’idea supponiamo fosse “100” e abbia fatto “10”: senza la lega non sarebbe accaduto nemmeno “1”. La “devolution” del 2001 ha solo tasferito agli enti locali competenze statali, tenendo però allo stato il monopolio di fatto dei flussi di risorse, quindi un esempio di “disarmatevi e partite”. E difatti sono peggiorati sia i conti che la qualità dei servizi; sono invece migliorati gli assalti alla diligenza dei finanziamenti e dei trasferimenti. Rifiutare il problema per fare un dispetto a Berlusconi è deleterio, punto e basta; se qualcuno sa far di meglio, si faccia avanti che lo votiamo subito. Per quanto riguarda il linguaggio, ognuno usa il suo e ognuno esprime i suoi giudizi su quello degli altri: Di Pietro parla di stupro alla democrazia quando i suoi avversari hanno più voti di lui, il che è aberrante come linguaggio ma anche come concetto. Per quanto riguarda il governare male, anche qui l’intervento dice poco. Comunque a lega è in buona compagnia: Veltroni non ha dato il minimo contributo al federalismo (o comunque vogliamo chiamarlo), ha fatto quasi fallire l’Unità, ha moltiplicato le aziende municipalizzate del comune di Roma (diventate più di 600) trasferendovi con artifici contabili il passivo del bilancio comunale (attestato da agenzie internazionali di rating). Il sindaco Jervolino ha convertito il debito del comune di Napoli in titoli derivati (= tossici) il cui mediatore finanziario (= venditore a pecentuale) è il figlio di Bassolino, in compenso tifa Napoli allo stadio. La regione Calabria 2 anni fa non era nemmeno in grado di precisare il suo defricit sanitario. La regione Umbria è quella con la più alta percentuale di pensionati e invalidi, che ci sia qualche problema nell’acqua che bevono? La regione Puglia ha uno scandalo sanitario (ben insabbiato) che ha punito pesci piccoli lasciando liberi i grossi (tra cui il presidente e i compari di un celebre velista di Gallipoli); se ne è parlato invece per via di una signora, non perché era moneta di scambio di favori ma perchè era ha fatto sesso col presidente del consiglio cercando di scambiare favori ma stavolta senza riuscirci. Questa non è un’opinione.

    • Il federalismo, e le leggi che tu descrivi, sono fumo negli occhi.
      Io saprei fare meglio della lega, se solo avessi tutti i suoi voti.
      E non ho tutti i suoi voti perchè ho un senso della morale che non mi permette di usare un lignuaggio offensivo, razzista, omofobo e squallido come quello della lega.
      Non sono meno furbo. Semplicemente NON SONO RAZZISTA e non approfitto DELL’IGNORANZA dei miei simili.
      Io propongo
      A) di valutare le performance di ciascuna regione in quanto a virtuosità amministrativa e qualità della vita
      b) le regioni che sono virtuose possono avocare a se COMPETENZE ESCLUSIVE ( e non concorrenti, caro devil, NON CONCORRENTI) sulle questioni in cui sono eccellenti
      C) in base alle nuove compenete esclusive ciascuna regione riceve un ritorno fiscale adeguato
      la Lega non ha nemmeo intesta il concetto di COMPETENZA ESCLUSIVA, sulla quale si basa l federalismo.
      Pensa bene a quanto di più si potrebbe fare, e a quanto sbraita la Lega. e a quanto poco fa.
      Con rispetto.

      Davide

      • Linus says:

        Bravo Devil, secondo me tu hai delle belle idee fondate, ma ti turi parecchio il naso in fatto di demagogia e politica dell’insulto.
        Il celodurismo è un insulto all’intelligenza 😉

        In ogni caso il Federalismo è una riforma in atto, a mio avviso non si va da nessuna parte giudicandolo ora; attendiamo alcuni anni.

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