NESSUNA RAZZA

Insomma, mancano due giorni soltanto alla scadenza elettorale. Il faccione di Muraro campeggia ovunque, e la cinquecento nuova fiammante di “Razza Piave” scorazza scintillante per le strade della mia circoscrizione elettorale. E presumo dell’intera Provincia. Chissà quanto sarà costata quella macchina. E i cappellini, e le magliette “Razza Piave” chissà anche quelli quanto saranno costati.
Io intanto non sono riuscito a trovare il tempo per andare a infilare nelle cassette della posta degli abitanti di San Biagio i miei volantini. Stasera una persona mi ha rimproverato dicendomi che “se non avevo il tempo per fare queste cose era meglio se non mi mettevo a fare politica”.
Io penso invece che anche lavorare bene sia fare politica. Io invece penso che anche passare un paio d’ore con mia figlia al parco sia fare politica. Io penso invece che anche bermi uno spritz con gli amici sia fare politica. Penso anche che cucinare sia fare politica. Io penso che non conta quello che fai. Ma come lo fai. Il motivo e gli obbiettivi che ti spingono. Quello è l’ importante.
Penso che guadagnare voti usando la parola “razza” e chiamando un partito “razza-qualcosa” sia profondamente sbagliato. Nel nome della razza, meno di ottanta anni fa, molti veneti e molti trevigiani sono stati uccisi. Molte donne, uomini e bambini sono stati separati dalle loro famiglie e sono stati fatti morire lontani dalle loro case. Sono stati fatti morire di fatica, di fame, di stenti. Nel nome della razza. E non venitemi a dire che il termine “razza” è folkloristico, o che è solo marketing. Esiste una Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che bandisce la discriminazione per “razza” dalla faccia della terra. Non conta quello che fai, ma conta soprattutto come lo fai. Io per esempio voglio una Provincia più bella. Più moderna. Più verde. Con più piste ciclabili, con più autobus, con più bambini che scorazzano liberi in giro. Con più pannelli solari. Con più ossigeno. Con più asili nido. Voglio una provincia con più mamme lavoratrici. Con più posti di lavoro. Voglio una provincia con più biciclette. Io voglio una provincia “più”. E non “meno”. Non voglio una Provincia con “meno-qualcosa”. Non voglio una provincia con “meno-immigrati”. Voglio una provincia con più dialogo. Con più servizi per la gente. Non voglio una provincia con “meno-criminalità”. Voglio una provincia con PIU’ SOLDI per le forze dell’ordine. Una provincia più sicura. Non voglio una provincia con meno tasse. Voglio una Provincia con PIU’ SOLDI DA ROMA e PIU’ COMPETENZE per poter fare DI PIU’ per i suoi abitanti.
Ecco la differenza. Quasi sempre non è quello che fai che conta di più, è il come che conta, sono le motivazioni che ti spingono che contano. Me lo ha spiegato tanti anni fa un mio caro amico che suonava il basso con me in un gruppo rock. E che non ha mai smesso di fare le cose come le vuole fare lui.
Governare macchiavellicamene con l’ignorantizzazione dell’elettorato, con i grandi proclami ad effetto, con il razzismo strisciante, con la violenza verbale, usando il proprio potere solo per se stessi, e con i soldi degli elettori, non è il modo giusto di governare. Fare così sono capaci tutti. Basta essere furbi. Governare con le idee, con gli obbiettivi e soprattutto governare BENE e con risultati VERI è molto più difficile. Io punto a questo tipo di politica. E per farlo sono di posto a perdere tutte le elezioni che si terranno da qui all’infinito. Perché se conta come fai le cose e non semplicemente se le fai o meno, allora anche votare funziona così. Non conta se voti, o per chi voti. Conta molto di più il perché del tuo voto. Io voglio che le persone che votano me, o che votano Sinistra Ecologia Libertà lo facciano  perché dietro quel gesto ci sia un motivo serio, non uno slogan, non una promessa elettorale, non un sorriso di sbieco da un manifesto che si sta scollando dalla lamiera. Non un insulto, non la paura del diverso, non la violenza, non l’egoismo, non la paura del futuro. No. Io voglio che chi vota lo faccia perché convinto che quel suo piccolo gesto sia un gesto politico. Sarà un suicidio elettorale forse, ma io voglio che chi vota Sinistra Ecologia Libertà, chi vota per me, lo faccia perché vuole un mondo migliore. E lo voglia subito.

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