LA STASI [prima della tempesta]

È la stasi. Forse è la quiete. Forse è la tempesta che sta per arrivare. Di nuovo fermi. Tutto immobile in superficie, sopra le acque agitate. Il governo è in preda al panico. Qualcosa si è rotto. La propaganda comincia a mostrare la corda. L’inettitudine comincia ad essere evidente a tutti. I nodi vengono al pettine. O forse sarebbe il caso di dire al “petting”.
Arranca Berlusconi, stordito dalle amministrative e dal referendum; arranca la Lega, dilaniata dalle proprie lotte intestine padane e da una base decisamente scontenta dei colonnelli verdastri. Arranca il PD, del tutto incapace di interpretare le acque agitate che potrebbero trasformarsi in corrente per traghettare finalmente questo paese verso la modernità, strappandolo a tutta questa merda.
È in questa stasi, che precede qualcosa che si porterà via tutto, che dobbiamo assistere a orribili violenze da parte di uno Stato di Polizia organizzato, che fa la guerra a cittadini che esprimono dissenso organizzato. Lo Stato di polizia che provoca e colpisce. Che spara ad altezza uomo sull’esasperazione dei cittadini dissenzienti, montata ad arte e pilotata in Val Susa dal braccio politico di questo sistema di potere pre-moderno, che sta per cedere, che vede la propria fine. Che proprio per questo, ora, non può fare prigionieri. E che quindi deve lucidare i moschetti, i caschi e i manganelli conservati con cura dal 1929 fino ad ora. Sempre gli stessi. Solo che ora si chiamano “black bloc”. Vigliacchi, è il loro vero nome. Vigliacchi. E non aggiungo altro. Se non che domenica, a leggere #notav su Twitter e contemporaneamente Repubblica.it, si capiva subito dove fosse il mostro. Dove fosse il padrone. Dove fosse il potere. E dove fossero invece le acque agitate. Dove fosse invece la corrente.
E’ in questa stasi, che il governatore Leghista del Veneto, regione in cui vivo, mi leva dallo stipendio 20 euro al mese, ed in cambio taglia della metà il trasporto pubblico. E’ in questa stasi tremenda che il Presidente della Provincia di Treviso, Leghista, mi aumenta di 10 euro l’RCA e in cambio tiene alla canna del gas il mio Comune. È questo il federalismo fiscale leghista e pre-moderno. E sta arrivando addosso al nordest come un camion di letame a 120 all’ora. Ed il Nordest ne trarrà le debite conclusioni.
È qui ed ora, dico, che Tremonti architetta una manovra finanziaria pre-moderna da 40 miliardi di euro. Mentre l’Europa ne spenderà 80 di miliardi, in sei anni, ma perla Ricercae l’Università, non per mantenere un’economia ferma, sull’orlo del baratro, senza nessuna misura concreta per la ripresa. Una manovra che spilla centesimi dalle mie tasche, per non darmi in cambio niente.
E’ la stasi. Ed io ho come l’impressione che questa classe politica si stia dimostrando effettivamente per quello che è, tutta intera, governo ed opposizione. Tutta la classe politica italiana finalmente si mostra per com’è. Incompetente. Non in grado di governare. Non in grado di migliorare. No in grado di fare. Niente.
In un momento in cui ci sarebbe bisogno di persone ed idee in grado di governare il cambiamento, su tutti i fronti, in Italia si rimane prigionieri dei soliti meccanismi, delle solite amministrazioni, dei soliti potenti. In un momento in cui servirebbe coraggio, ci ritroviamo nelle mani di Bersani, di Di Pietro, Di Alfano. Gente che di coraggio non ha mai dimostrato di averne. Gente pre-moderna.
Le acque agitate sotto la superficie stagnante della classe politica italiana sono ormai secoli avanti. E stanno per affiorare, hanno già preso qualche boccata di ossigeno. E vi spazzeranno via. È inutile che tentiate di rimanere attaccati al centro, a Repubblica-l’Espresso, alla Telecom o a Mediaset. Il futuro è già passato. E il passato non lo controllate più. Siete delle cariatidi. Siete voi il problema. Andatevene prima di combinare altri danni.

Advertisements
This entry was posted in Uncategorized and tagged , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s