SIAMO NELLA MELMA

Martedì 8 novembre è successo quello che era purtroppo prevedibile da anni. A causa di una pioggia autunnale più copiosa e violenta del solito, sono esondati i fiumi di risorgiva alle porte di Treviso, inondando i comuni di Carbonera e Silea, e provocando pesanti disagi per i cittadini.
Abito da tre anni proprio in una frazione di Carbonera, a Pezzan. Vengo da un’altra regione e la prima cosa che ho capito quando sono venuto ad abitare da queste parti è che qui l’acqua è dappertutto. Che se scavi un metro sotto terra la trovi. E che appena piove per più di un quarto d’ora i fossi lungo le strade si riempiono copiosamente. Era del tutto evidente che si trattava solo di una questione di tempo prima che l’acqua ce la ritrovassimo in casa.
Ora sono tutti qui a criticare l’operato di chi doveva dragare i fiumi, di chi doveva pulire i tombini, di chi non ha aperto le chiuse e tutto il resto. Io invece credo che la responsabilità di questa pericolosa incuria sia più ampia, più diluita nel tempo, e che debba essere assunto un po’ da tutti, cittadini compresi, me compreso.
Io credo che non sia possibile che un territorio fatto di acqua come quello intorno al Sile e ai suoi affluenti, ospiti una concentrazione di cemento, di capannoni e di zone industriali assolutamente senza una logica. Non è tanto la quantità di cemento che mi inquieta, bensì la totale assenza di pianificazione nel costruire case e capannoni. Intorno al Melma ed al Sile ci sono chilometri quadrati di cemento spalmati completamente A CASO. Ci sono almeno 3 zone industriali nel raggio di10 chilometri, ci sono strade, come quella che da Pezzan porta a Lancenigo oppure quella che da Carbonera porta a Silea, assolutamente INADEGUATE alla quantità di camion e automobili che le percorrono.
E’ palese che:
1| nessuno in provincia di Treviso, o in Regione Veneto, si è preoccupato di adattare lo sviluppo urbano ed economico degli ultimi decenni al territorio, in nome di un lassez-faire tipico di chi crede nello sviluppo senza regole e fine a se stesso.
2| la Lega Nord, che governa questo territorio da decenni, non ha fatto NIENTE per prevenire queste catastrofi, e sei i Comuni non riescono a pulire i tombini e a dragare i fiumi è soprattutto merito dei TAGLI alle amministrazioni locali che i LEGHISTI hanno approvato senza battere ciglio. Complimenti, ottimo lavoro.
Tutto questo è inaccettabile ed assurdo. E spero che i cittadini del mio Comune e di tutta la provincia si indignino con i responsabili di questa assurdità. Non si può vivere sull’acqua con due o tre pompe per abitazione che liberano gli scantinati quando piove. Non si può. E’ un controsenso. È evidentemente sbagliato. Il territorio è stato violentato e abbandonato, e così anche i suoi abitanti.
Ma infondo che importa, tanto adesso ci aprono un bel capannone IKEA proprio in riva al Sile, così possiamo tutti andare a comprarci l’ultimo modello di divano da montare. Compriamolo leggero, così galleggia meglio…

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