L’AGENDA BULDRINI [parte 2]

eccovi serviti: il testo sarà pieno di refusi. Ma sono le 2 di notte. Anche queste sono primarie.

Lavoro

– il nostro paese è fondato sul lavoro, qualità del lavoro significa quindi anche qualità dell’Italia, qualità della vita e qualità della società

– la mia generazione ha subito la trasformazione del mercato del lavoro in senso liberale, trasformazione che ha creato sacche di precariato che tuttora persistono. Molto spesso, chi subisce il lavoro precario, è più formato, più competente e più capace di chi non ha subito tale trasformazione. E’ doveroso combattere il precariato con la valorizzazione delle capacità, dei risultati e dei curriculum delle persone.

– Chi è necessario per il posto di lavoro, non può lavorare a scadenza. Dobbiamo avere come obbiettivo un piano di medio termine per la stabilizzazione dei lavoratori precari nel pubblico.

– Più in generale, la cosiddetta flessibilità della domanda non può tradursi in un carnet di contratti che mantengano uno status-quo nel quale la via più semplice sia non far crescere professionalmente le persone. Ci sono troppe forme contrattuali a scadenza, e nessuna forma contrattuale in grado di favorire (sia dal punto di vista di chi offre il lavoro e sia dal punto di vista di chi lo domanda) la crescita e la carriera di chi lavora.

– è per questo che si è venuto a creare un esercito triste di giovani precari, senza prospettive, che conseguentemente affrontano il mercato del lavoro senza la spinta, senza le aspettative e senza l’adeguata iniziativa che sarebbe necessaria, e che sarebbe favorita da un mercato del lavoro basato sulla carriera degli individui e sul merito.

– non basta stabilizzare i posti di lavoro, dobbiamo stabilizzare il futuro dei giovani

– dobbiamo mettere nelle condizioni chi offre lavoro di poter favorire nuove assunzioni, attraverso sgravi fiscali sulle assunzioni di giovani lavoratori, attraverso il cofinanziamento pubblico di piani di formazione settoriali per le aziende, in cambio di posti stabili con carriere adeguate.

– dobbiamo garantire posti stabili, e carriere adeguate, carriere premiali, carriere trasparenti. Solo con queste prospettive, con queste speranze di futuro, possiamo risollevare il mercato del lavoro

– e’ prioritario incentivare l’iniziativa privata, l’impresa sociale e cooperativa attraverso garanzie per il credito. In concerto con politiche sull’innovazione adeguate è prioritario favorire il credito per le piccole media imprese tecnologiche, finanziare le start-up, e gli incubatori tecnologici.

– Subito micro-credito alle donne che hanno idee imprenditoriali

– la Sinistra non deve avere paura dell’iniziativa privata, deve anzi qualificarla in senso sociale, innovativo e progressista attraverso i punti di cui sopra. E’ il nostro terreno, e non quello della destra.

Welfare

– il welfare non può che partire dal reddito minimo garantito, come già avviene in altri paesi europei

– è un dovere morale far pagare le tasse dovute a tutte le istituzioni religiose, compresa la Chiesa Cattolica. Che pagherà l’IMU su tutti gli immobili che generano un profitto e che non sono luoghi di culto.

– gli istituti privati e religiosi non possono sostituirsi allo stato. E’ necessario rivedere i contributi pubblici alle scuole private. Con i soldi risparmiati è doveroso finanziare l’incentivazione alla creazione di asili nido, è necessario assicurarne la fruizione da parte dell’utenza in base al reddito

– politiche per la famiglia: devono essere valide per TUTTE le famiglie, come approfondiremo nella parte “diritti”. Tutte le famiglie vanno aiutate, senza distinzione di genere, di tipo di unione, di nulla. Welfare per tutti. Come da art. 3 della nostra Costituzione

– Le politiche per la famiglia devono mettere in condizione i nuclei famigliari di poter creare un progetto di vita con un orizzonte temporale di almeno 20 anni. Dobbiamo assicurare sostegno ventennale alle famiglie giovani.

– ciò si deve tradurre, attraverso i risparmi di cui ho parlato nella parte relativa all’economia, in detrazioni fiscali sulla costruzione, sull’acquisto e sulla ristrutturazione di prima casa delle nuove famiglie.

– troppe famiglie non riescono a pagare il mutuo della loro casa, e troppe famiglie non riescono a comprare una casa: le amministrazioni locali devono essere messe nelle condizioni di finanziare gli interessi dei mutui, in base al reddito famigliare, in modo tale da abbattere in maniera consistente il proprio debito.

– le donne che lavorano devono essere incentivate a lavorare, e a mantenere il posto di lavoro, devono essere messe nelle condizioni di poter lavorare, per i loro figli e per loro stesse.

– è doveroso rivedere gli squilibri del sistema pensionistico. E’ necessario liberare risorse finanziarie ponendo un tetto massimo alle mensilità pensionistiche. Niente più pensioni d’oro. Per nessuno.

– nessun diritto esistente alle cure sanitarie deve essere toccato.

– gli enti locali devono essere incentivati attraverso trasferimenti premiali, a raggiungere attraverso sistemi di certificazione della qualità, standard sanitari di alto livello.

– il sistema carcerario dello stato ha bisogno di essere riportato a standard di dignità che spettano a società civili, e che abbraccino in pieno i principi universali di dignità della persona.

diritti

– tutti gli esseri umani nascono uguali, e muoiono uguali. La società più avanzata è quella società che include le diversità, la società migliore è quella fondata sulle diversità. Il confronto tra diversità, il miscuglio delle diversità, crea progresso, crea eccellenza, crea il cambiamento, crea la capacità di affrontare e sfruttare il cambiamento.

– se la famiglia è il cuore della società, deve essere famiglia senza discriminazioni. Il matrimonio civile deve essere possibile per tutte le persone che vogliono unirsi con questo contratto sociale. Indipendentemente dai gusti sessuali, dagli orientamenti di genere o da qualunque altra cosa. Un SI netto ed inequivocabile, dunque, ai matrimoni omosessuali, e alle famiglie omogenitoriali.

– il Parlamento svizzero ha recentemente deliberato che: ogni adulto, a prescindere dal suo stato civile o dal suo modo di vivere, può adottare il figlio del proprio partner, se l’adozione costituisce la migliore soluzione per il bene del bambino. Il momento è qui ed ora.Diciamo Un SI netto alla possibilità di adottare per tutte le coppie, eterosessuali o omosessuali. Mettere al centro la famiglia siginifca riconoscere che la famiglia è amore, collaborazione, unione, prospettiva, progetto e futuro per tutti. Concetti che non hanno sesso. Che sono i valori su cui si fonda la vita stessa.

– priorità assoluta ad una legge contro la violenza di genere, perché le donne non siano più vittime della violenza dei propri compagni, dei propri mariti e degli sconosciuti, e si sentano sicure e tutelate nel denunciare gli abusi subiti.

– altra priorità assoluta: legge contro l’omofobia. E’ prioritario combattere la cultura del paternalismo, del machismo e dell’omofobia. I cui danni e la cui violenza sono una violenza per tutta la società e non solo per chi la subisce.

– per ciò che riguarda i figli degli immigrati: non possono e non devono essere discriminati. Chi nasce in Italia da genitori stranieri e completa il ciclo della scuola dell’obbligo nel nostro paese è italiano. Punto. Crediamo in questo concetto, e riconoscere la nazionalità italiana e europea a queste persone è davvero il minimo. Cittadinanza sicura ai figli degli immigrati alla fine del ciclo di studi dell’obbligo. E’ un imperativo morale.

parte_2

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